Fiumicino, 27 ottobre 2026 – Sala piena domenica 25 ottobre all’Angie Music Restaurant di Fiumicino per la presentazione di «Poesie d’amore» di Mauro Mazza, pubblicato da Laura Capone Editore, nell’ambito di Cadenze Letterarie®. A condurre l’incontro è stato Dino Tropea, ideatore e curatore della rassegna, che ha accompagnato il pubblico in una conversazione sull’amore attraverso versi, canzoni, dipinti ed esperienze personali. Il programma ha alternato interpretazioni artistiche e approfondimenti sul rispetto, sulla fiducia e sui gesti attraverso cui ci prendiamo cura degli altri.
Ad aprire la serata sono state Melissa Nasti e Flavia Renzi, già protagoniste di precedenti appuntamenti della rassegna. Le due interpreti sono tornate nella parte conclusiva, accompagnando con le loro voci il dialogo tra autore, artisti e pubblico.
Mazza ha raccontato un percorso di scrittura sviluppato dal 2020, attraverso letture ad alta voce, registrazioni e composizioni originali. Le sue poesie nascono spesso dall’osservazione: uno sguardo incontrato per strada, una persona vicina, una scena domestica. Da qui l’abitudine di portare un’agenda per annotare le emozioni. «Se io non mi rispetto non posso rispettare gli altri», ha affermato, introducendo il tema della responsabilità personale nelle relazioni.
Le letture artistiche di Patrizia Ercolani, bibliotecaria ededucatrice, hanno dato voce ai testi. In «Cacio e pepe», una trattoria di Trastevere e la preparazione di un piatto diventano il luogo di una dichiarazione amorosa. «Perché scrivo poesie» e «Le emozioni della poesia» hanno richiamato il rapporto dell’autore con la scrittura e la sensibilità, mentre «Quella danza di Furchì» ha intrecciato ricordi, incontri e relazioni, offrendo ulteriori spunti al confronto.
Per le arti visive è intervenuto il maestro Modesto Furchì, presente con «La danza delle farfalle», «Dialogo con Bocca di Rosa» e «Donna allo specchio». «La poesia e la pittura sono due arti complementari», ha osservato, distinguendo lo sviluppo della parola nel tempo dall’immagine che si offre allo sguardo. Le opere hanno introdotto la trasformazione davanti al primo amore, il richiamo a Fabrizio De André e il confronto con la propria immagine, il passare degli anni e le maschere personali.
Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo hanno introdotto letture e opere, coinvolgendo i protagonisti negli approfondimenti. Mingrone si è soffermato sulla scrittura come dono di sé; Imbimbo, mental coach ed europrogettista, sulla cura del linguaggio nelle relazioni e sulle parole rivolte a noi stessi. Nei commenti successivi, Mingrone ha descritto la serata come «un alternarsi di voci diverse e allo stesso tempo in sintonia».
La psicologa clinica Sonia Buscemi ha approfondito le dinamiche affettive presenti nei testi. Partendo da «Quella danza di Furchì», ha esaminato il gesto di chi guarda il partner dormire e trattiene una carezza per rispettarne il riposo. L’attenzione alla vulnerabilità dell’altro ha aperto una riflessione sulla sicurezza nelle relazioni: «Ci si deve sentire protetti, ci si deve sentire sicuri». Anche preparare un piatto, condividere un pasto o trovare il tempo per un caffè sono stati letti come forme di comunicazione affettiva.
Nella parte finale è intervenuta Federica Cerulli, consigliera comunale, ricordando di aver seguito la nascita e la crescita della rassegna. «Ho visto tantissime serate e devo dire che questa è la mia preferita», ha dichiarato. Rivolgendosi a Mazza, ha spiegato che le poesie le avevano offerto spunti per un lavoro introspettivo da proseguire oltre l’incontro, ringraziando Tropea per l’impegno nel progetto.
Il giorno precedente, 24 ottobre, nell’Aula Consiliare di Palazzo Valentini a Roma, Dino Tropea aveva ricevuto il Premio Internazionale Istinti Artistici, alla seconda edizione, con questa motivazione: «Per aver creato con Cadenze Letterarie uno spazio dedicato ai libri e alla cultura, dove autori e artisti possono condividere il proprio lavoro e trovare nuove occasioni per raggiungere il pubblico».
Il pubblico ha partecipato attraverso Slido, rispondendo alla domanda: «Qual è il valore di Cadenze Letterarie® che porti a casa stasera?». Condivisione, emozione, rispetto, passione e introspezione sono emerse insieme alle espressioni «amore incondizionato», «illuminante» e «sorprendente». La raccolta, presentata da Imbimbo, contribuirà insieme alle precedenti alla costruzione del manifesto di Cadenze Letterarie.
A seguito dell’incontro, la dottoressa Immacolata Savareseha condiviso questa riflessione: «L’amore è molto più di un sentimento: è una scelta quotidiana fatta di cura, ascolto, presenza e coraggio. È accogliere l’altro nelle sue fragilità, riconoscersi nei silenzi e continuare a scegliersi anche quando la vita si fa più complessa».
Le fotografie di Giorgio Algherini hanno documentato gli interventi, le esibizioni e la partecipazione del pubblico, permettendo di raccontare la serata anche attraverso le immagini. In chiusura, i ringraziamenti a Ettore, Angie e allo staff dell’Angie Music Restaurant per l’accoglienza e l’organizzazione, a Cerulli e ai compagni di viaggio della rassegna.
Il prossimo appuntamento è giovedì 5 novembre alle 19 a L’Orto Stiloso, in via del Faro 115 a Fiumicino, con «L’altra luna. Il coraggio del diverso» di Vincenzo Aruta. Il confronto sarà condotto da Dino Tropea, con le letture artistiche di Francesca Stajano Briganti, l’arte visiva di Salvatore Fazio e gli interventi di Sonia Buscemi e Maria Grazia Imbimbo. Ingresso libero, posti limitati. Per gli aggiornamenti è possibile seguire la pagina Facebook e i canali social di Cadenze Letterarie.











