Inferno al carcere di Rebibbia: domata una rivolta dalla Polizia Penitenziaria

Roma- Quello che è successo nella giornata dedicata al lunedì dell’angelo al carcere di Roma Rebibbia Nuovo Complesso è una via di mezzo tra il surreale e l’infernale ma poteva raggiungere connotati molto più drammatici se non fosse stato per le gesta di un comandante di reparto e un personale di Polizia Penitenziaria davvero encomiabili.

Ma veniamo ai fatti:
alle ore 16.00 un clima di forte tensione tra i detenuti ha portato la direzione del carcere a disporre la chiusura degli sbarramenti tra le sezioni A, B e C. L’ obiettivo era stato quello di cercare di prevenire una escalation.
La tensione era troppo.
Evitare che all’interno del reparto e in maniera particolare nella sezione A scoppiasse una rivolta era pressoché impossibile
Infatti un manipolo di detenuti di origine africana ha dapprima estratto i materassi dalle celle per poi incendiarli devastando di fatto il reparto.
Vetri infranti,
ambienti gravemente danneggiati,
distruzione significativa di parte dell’area detentiva hanno disegnato lo stato del disastro prodotto.
L’ intervento degli agenti in servizio è stato immediato e il personale in reperibilità richiamato in servizio hanno riportato, seppur in condizioni di alto rischio, il tutto alla normalità ma non prima delle ore 20:45.
Fortunatamente nessun ferito è stato registrato.
“Non è più accettabile che gli istituti penitenziari vengano svuotati di personale per coprire altri servizi come i nuclei traduzioni e i reparti speciali. Questa gestione crea un effetto domino che mette a rischio la sicurezza interna. Con pensionamenti continui e concorsi insufficienti, il sistema sta progressivamente collassando”
Ci va giù molto duramente il Sindacato di Polizia Penitenziaria Cnpp-Spp per voce del segretario territoriale Gianluca Garau
“Desideriamo esprimere un sincero apprezzamento al Comandante Sarah Brunetti la quale, pur essendo in ferie ed operando in condizioni estremamente disagiate e con personale insufficiente, ha dimostrato ancora una volta il suo quotidiano impegno, la sua presenza e il suo innato spirito di sacrificio, riuscendo, dopo aver invertito la sua marcia verso le meritate vacanze ed essere repentinamente rientrata in Istituto, a dare disposizioni chiare al personale e a mantenere così ordine e sicurezza.
Fondamentale anche il contributo della professionalità del personale, che continua a dare prova di alto senso di responsabilità.”
-Ha chiosato Garau-
“Conosco molto bene Sarah Brunetti. È un comandante a tutto tondo e di elevatissima capacità operativa.
Agisce pensando prima al bene del suo personale piuttosto che alla sua integrità fisica.
Non mi sorprende affatto, quindi, l’epilogo positivo che ha assunto l’ evento il quale poteva assumere connotati assai più drammatici. Il personale della Casa Circondariale di Roma Rebibbia Nuovo Complesso può dirsi assai fortunato ad averla a capo del reparto. I miei complimenti a lei e a tutto il personale ivi di servizio sono d’uopo”
-Interviene così il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella che della Brunetti ne ha assorbito insegnamento e giovamento-

 

A cura di M.Nardella

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