Canzonissima 2026: Leo Gassmann vince la quinta puntata con “Un senso”. Francesca Fialdini bravissima canta “maledetta primavera”

E’ terminata da poco la quinta puntata di  Canzonissima 2026 è stata vinta da “Un senso” cantata da Leo Gassmann.
La gara comincia da Nel blu dipinto di blu eseguita da Malika Ayane, che l’artista definisce il secondo “inno nazionale italiano“.
I migliori anni della nostra vita di Renato Zero è il brano che avrebbe voluto scrivere Michele Bravi.
Irene Grandi ha scelto Albachiara di Vasco Rossi per “la storia di questa ragazza, che si scopre donna e ti fa tenerezza perché non ha ancora trovato il suo posto nel mondo“.
La valigia dell’attore di Francesco De Gregori è la ‘canzonissima’ odierna di Fausto Leali.
Si prosegue con Vittorio Grigolo in Perdere l’amore di Massimo Ranieri,
Balivo non è convinta: “Serve il pathos per cantare questa canzone, in alcuni momenti era troppo recitata e tenorile“.
Francesca Fialdini sembra andarci ancora più dura con il tenore: “Cuore… e tanto ego“. Grigolo dissente: “Nella mia vita ho tutto tranne che l’ego. Franco Zeffirelli mi ha detto ‘Vittorio tu nell’Opera sei poco diva’. Nella mia vita proprio l’ego zero“.
Arriva l’ospite Serena Rossi, che fa un monologo dedicato alla tradizione delle canzoni napoletane e canta Reginella.
Per la sua ‘prima volta’ sul palco di Canzonissima 2026,Riccardo Cocciante sceglie Il cielo in una stanza di Gino Paoli perché “ha un messaggio potente e immediato che arriva dritto al punto“.
Jalisse con Vacanze romane dei Matia Bazar.
Anche se non “mi paragono a lei” e semplicemente “mi ispiro“, Elettra Lamborghini punta su Raffaella Carrà e la celebre Tanti auguri.
Arisa scende in campo con Nei giardini che nessuno sa. Avrebbe voluto scriverlo per dedicarlo ai suoi genitori.
Fabrizio Moro in Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano. “L’hai fatta in un modo straordinario, sembrava scritta per te
Un omaggio a Loretta Goggi, tra i protagonisti del passato di Canzonissima. Il corpo di ballo esegue una coreografia su Taratapunzi-e e Francesca Fialdini intona Maledetta Primavera.

Un senso di Vasco Rossi è la scelta di Leo Gassmann. “Bravo, hai lasciato gli anni ’60 e siamo arrivati al 2000. È la mia Canzonissima, sei stato pazzesco“, si sbilancia la Balivo.

Per la Fialdini il giovane è stato “travolgente“. Anche Gassmann prende tutti i cartoncini verdi.
L’ultimo ad arrivare è Enrico Ruggeri con A muso duro di Pierangelo Bertoli.

Canzonissima 2026, la classifica della quinta puntata

  1. Leo Gassmann – “Un senso” di Vasco Rossi

Tutte le altre canzoni sono considerate seconde a pari merito:

  • Enrico Ruggeri – “A muso duro” di Pierangelo Bertoli
  • Fabrizio Moro – “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano
  • Michele Bravi – “I migliori anni della nostra vita” di Renato Zero
  • Fausto Leali – “La valigia dell’attore” di Francesco De Gregori
  • Malika Ayane – “Nel blu, dipinto di blu” di Domenico Modugno
  • Irene Grandi – “Albachiara” di Vasco Rossi
  • Elettra Lamborghini – “Tanti auguri” di Raffaella Carrà
  • Arisa – “Nei giardini che nessuno sa” di Renato Zero
  • Vittorio Grigolo – “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri
  • Jalisse – “Vacanze romane” dei Matia Bazar
  • Riccardo Cocciante – “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli
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