“Canzonissima 2026”: Arisa vince la seconda puntata.

Il tema della seconda puntata è stato “La dedica”, una canzone di altri da dedicare a qualcuno o a qualcosa di speciale.
Prima di entrare nel merito delle esibizioni, però, c’è un momento che merita di essere ricordato a parte: l’omaggio a Gino Paoli, scomparso questa settimana
La puntata viene aperta da Fausto Leali, che dedica Almeno tu nell’universo di Mia Martini alla moglie Germana, il suo “punto fermo“.
Tanto pè cantà di Nino Manfredi è il pezzo che Leo Gassmann esegue per omaggiare la madre Sabina, che “c’è sempre stata per sostenermi“.

Irene Grandi dedica La donna cannone di Francesco De Gregori.

Francesca Fialdini afferma che: “le donne che si vogliono bene si sanno raccogliere” e spera che la Grandi con questa canzone “possa volare via, mano nella mano, con l’amore vero“. “E’ una delle più belle liriche del ‘900“, rimarca Simona Izzo.
Si passa a Vittorio Grigolo, che dedica O Sole Mio alla figlia Bianca Maria. Il pubblico gli dedica una standing ovation e chiede il bis.
Il suo Quello che le donne non dicono è il brano scelto da Enrico Ruggeri per ricordare la madre Clara. Caterina Balivo è commossa: “E’ riuscito a capire quanto la mamma cercava quell’uomo di cui si è innamoratadando poi la vita. Questa è una canzone sulle speranze disattese”. 

Arriva Elettra Lamborghini “come non l’avete mai vista su un palco“. Simona trova che “sia bella questa versione di Elettra, più tenera“, con un abito da sirena che ricorda “il mito d’Ulisse“. “Ma che me frega di Ulisse? Ma vaffanc*lo. Stiamo parlando della mia cavalla morta“, non si trattiene la Lamborghini. La Fialdini capisce il dolore della cantante, dato che ha sofferto a sua volta per la triste fine del suo gattino Mirò.

I Jalisse si dedicano reciprocamente Per sempre sì di Sal Da Vinci.

La leva calcistica della classe ’68 di Francesco De Gregori è la canzone che Arisa dedica ai suoi cagnolini perché “gli animali ci apprezzano veramente per quello che siamo“.

Paolo Jannacci dedica Vengo anch’io (No tu no) alla memoria del padre Enzo, che ha reso celebre il brano.

Paolo Jannacci dedica Vengo anch’io (No tu no) alla memoria del padre Enzo, che ha reso celebre il brano.

Dalla dedicato da Michele Bravi ai medici di un centro che accoglie i bambini malati oncologici.

“Gli angeli sono veramente tra di noi, sono quelli che non si voltano dall’altra parte e tu l’hai cantata magistralmente“, è convinta la Fialdini. Caterina Balivo invita, invece, Bravi ad “uscire dalla tua comfort zone“, come ha fatto stasera Elettra, “tipo 883, Jovanotti, Lunapop“.

Chiude Malika Ayane per le “donne che non si arrendono mai” con Fotoromanza di Gianna Nannini, brano del 1984 “esattamente come me“.

Vince “La leva calcistica della classe ’68” cantata da Arisa.

Classifica finale:
  1. Arisa – “La leva calcistica della classe ’68”

Tutte le altre canzoni sono considerate seconde a pari merito:

  • Enrico Ruggeri – “Quello che le donne non dicono”
  • Fabrizio Moro – “Anima fragile”
  • Leo Gassmann – “Tanto pe’ cantà”
  • Michele Bravi – “Se io fossi un angelo”
  • Fausto Leali – “Almeno tu nell’universo”
  • Malika Ayane – “Fotoromanza”
  • Irene Grandi – “La donna cannone”
  • Elettra Lamborghini – “Alta marea”
  • Vittorio Grigolo – “E lucevan le stelle”
  • Paolo Jannacci – “Vengo anch’io (no tu no)”
  • Jalisse – “Per sempre sì”

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