Poste lancia Opas totalitaria per l’acquisto di Tim: operazione da 10,8 miliardi. L’obiettivo dell’operazione è dare vita ad un unico gruppo a controllo pubblico, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane. Lo Stato azionista di maggioranza. Dall’unione di Poste e Tim nascerebbe un gruppo con ricavi aggregati per 26,9 miliardi di euro, un margine di profitto di circa 4,8 miliardi e oltre 150 mila dipendenti. La nuova «PosTim» sarebbe un’azienda capace di offrire servizi di logistica, finanziari, assicurativi, cloud e telefonici.











