All’Angelus della terza domenica di Quaresima, quando si può “intensificare il cammino”, afferma Papa Leone, la vicenda della Samaritana suggerisce di attivarsi per cercare l’incontro autentico con l’altro, abbandonando ogni pregiudizio. Così si potrà offrire anche ai “reietti” l’opportunità di dissetarsi alla vera sorgente spirituale che è Gesù. “Quante persone cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza, questa disponibilità!”. “Là dove noi non vediamo nulla, la Grazia è già in azione e i frutti sono pronti da raccogliere”, avverte il successore di Pietro, commentando le parole di Gesù ai discepoli con cui li invitava a guardare alle belle sorprese dei campi pronti per la mietitura.











