Citta’ del Vaticano- All’Angelus della seconda Domenica di Quaresima, Leone XIV riflette sulla rivelazione del volto di Dio, risposta alla disperazione dell’ateismo e alla solitudine agnostica e anticipo della luce pasquale sui corpi che patiscono violenza, dolore e miseria. Il Pontefice ha evidenziato il cuore del racconto evangelico, quando lo Spirito Santo avvolge di una “nube luminosa” Gesù, dal volto brillante “come il sole” e le vesti “candide come la luce”, consentendo ai discepoli di ammirare lo “splendore umano” di Dio. Pietro, Giacomo e Giovanni contemplano una gloria umile, che non si esibisce come uno spettacolo per le folle, ma come una solenne confidenza. Tutto ciò, rimarca, i discepoli hanno visto nel fulgore di Cristo, ma “per capirlo occorre tempo”: di “silenzio” per ascoltare la Parola e di “conversione” per gustare la compagnia del Signore. Papa Leone oggi al Quarticciolo, periferia difficile della Capitale.











