Napoli- “È solo grazie alla professionalità della Polizia Penitenziaria che si è visto evitare ogni tentativo di utilizzo di una spranga di ferro e del liquido infiammabile rinvenuti ieri all’interno di una cella sita al reparto T2 isolamento del carcere di Secondigliano”.
-A darne notizia è il segretario nazionale Cnpp-Spp Gina Rescigno-
“Il ritrovamento è avvenuto nel corso di una perquisizione.
La spranga di ferro e il liquido infiammabile era occultato all’interno di due bottiglie di plastica. La scoperta è stata fatta grazie all’occhio attento del personale di turno che, insospettitosi,
avrebbe attivato le necessarie procedure ai fini della perquisizione”
-Precisa Rescigno-
” Sembrerebbe che nella stanza indicata fosse recluso un detenuto già sottoposto a regime previsto dall’art.
14-bis dell’Ordinamento Penitenziario italiano (L. 354/1975), un regime di sorveglianza
particolare per detenuti che compromettono l’ordine e la sicurezza, o ne impediscono le attività.
Lo stesso detenuto nel corso della notte avrebbe tentato di sfondare il blindo della cella battendo la
branda del letto verso lo stesso, episodio rientrato sempre e solo grazie al tempestivo intervento della Polizia
Penitenziaria”
-Precisa Gina Rescigno-
“La situazione è rientrata e non senza difficoltà. La scoperta effettuata ha scongiurato che gli oggetti
rinvenuti venissero impiegati contro persone, che siano parte della Polizia Penitenziaria e non. La
situazione è la più pesante degli ultimi 20 anni. Servono interventi ora, non procrastinabili, per evitare
che il sistema carcerario collassi. La polizia penitenziaria non è mai stata tanto abbandonata, i rinforzi al personale non possono attendere
ulteriormente.
Ci sarà bisogno di molti strumenti, è vero, ma questo lo si dovrà chiedere a un Governo che, e ce lo
auguriamo, oltre a guardare fuori dal carcere osservi anche quello che al suo interno sono costretti a
dover subire quelli che fino a prova contraria sono i suoi servitori”
-continua il segretario nazionale-
“Un plauso va ai colleghi che ogni giorno con professionalità e senso di abnegazione svolgono i propri compiti, e che, nonostante la gravissima carenza, hanno fatto sentire ancora una volta la presenza dello Stato”
-Conclude Gina Rescigno-
a cura di M.Nardella











