Juan Odierno e Luz Morena : Nessuno li ferma

Con “Nadie nos para”, Juan Odierno apre una nuova fase del suo percorso.
Un progetto che porta dentro sonorità latine e italo spagnole, legate alla sua identità e alla sua storia.
Al suo fianco Luz Morena, voce che aggiunge intensità e direzione a un lavoro costruito su esperienze reali, relazioni complesse e immagini senza filtri.
È un’espansione precisa.
Un disco che unisce due visioni e le trasforma in un racconto diretto, personale.
In questa intervista, Juan Odierno e Luz Morena raccontano come nasce il progetto, cosa c’è dentro i brani e dove stanno andando.

Com’è che vi è venuta l’idea di questo album di duetti con Luz Morena? E come è nata la collaborazione tra voi due?
Juan Odierno: “È nata in modo spontaneo.
Avevo pubblicato un annuncio. Cercavo una voce femminile per interpretare alcuni miei brani e poi creare il percorso artistico per Luz Morena.
Abbiamo fatto una prima traccia insieme. Subito intesa.
Da lì è nato tutto.
Un progetto che unisce due identità senza cambiarle.”
Luz Morena:
“Ho risposto all’annuncio senza aspettative.
Ho capito subito la direzione.
All’inizio su alcune scelte ero incerta.
Poi ho seguito la sua visione.
Mi ha coinvolta fino in fondo.”

Dopo un album hip hop, arrivi con un progetto pieno di ritmi latini e italo spagnoli, legati alla tua cultura. Questa è una svolta o è una nuova visione coerente con il tuo percorso?
Juan Odierno: “Non è una svolta.
È qualcosa che ho sempre avuto dentro.
Prima ho mostrato una parte, adesso un’altra.
Sono suoni legati alla mia cultura.
Non cambio direzione. Vivo l’altra faccia della moneta.”
Luz Morena:” Per me è naturale.
Questi suoni fanno parte della mia identità.
Dentro questo progetto porto le mie origini spagnole.
E poi do una voce diversa, ma coerente.”

Nell’album affrontate temi diversi, amori finiti, nostalgia, relazioni di una notte, ma anche bisessualità e scambio di coppia. Perché avete scelto di raccontare questi aspetti?
Juan Odierno:
“Perché sono reali.
Scrivo quello che vedo e quello che vivo.
Mi sono trovato dentro situazioni complesse.
Triangoli, dinamiche poco chiare.
Non entro nei dettagli.
Ma so cosa significa.
Ho trasformato tutto in musica.”
Luz Morena:
“Io non le ho vissute in prima persona.
Ho letto i testi.
Mi hanno colpita.
Ho dato voce a quelle immagini.
Sono realtà presenti anche da dove vengo io, in Sicilia.
Ormai sono visibili.
Ha senso raccontarle.”

Quali sono i brani che vi rappresentano di più all’interno dell’album?
Juan Odierno:
“Tutti hanno un ruolo.
Però “Noche en la Rambla” e “Sangre y Luz” sono più personali.
“Sangre y Luz” nasce per Luz, poi l’abbiamo resa nostra insieme.
“Noche en la Rambla” mi riporta a Madrid.
Il titolo richiama altro, ma il vissuto è lì.”
Luz Morena:
“Sangre y Luz” è il brano più forte per me.
Mi ha dato riconoscimento.
In duetto mantiene tutto il suo significato.
Poi “Devórame”.
Non è il mio genere.
All’inizio ero distante.
Poi ho trovato il mio spazio.”

Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Juan Odierno:
“Adesso spingiamo questo album.
Ci sono due tracce fuori dal progetto.
Una in italiano di Luz.
Una in duetto.
Le pubblicheremo.
Poi produco il suo album.
Esce ad agosto.”
Luz Morena:
“Spero che questa musica giri.
Alcuni singoli sono stati ben accolti in diverse nazioni.
Feedback forti.
Adesso penso al mio album.
Arriva ad agosto.
Questo progetto mi ha dato spazio.”

Che messaggio volete lasciare a chi ascolterà questo album?
Juan Odierno:
“Spero che questo disco vi arrivi addosso.
Dentro ci sono esperienze vere.
Situazioni vissute.
Se vi riconoscete, funziona.
Se vi spiazza, meglio.”
Luz Morena:
“Voglio trovare la mia dimensione
e far arrivare il lavoro di Juan come voce e come autore.
Questi brani hanno identità.
Spero vi accompagnino tutta l’estate.”

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