Dal 1° luglio, sono scattati per gli acquisti extra-Ue sotto i 150 euro, il dazio di 3 euro non si paga sul totale del pacco, ma su ogni diversa categoria di prodottocontenuta all’interno. Questo è quanto ha stabilito la Comunità europea pubblicando le proprie linee guida valide per ogni paese dell’unione, facendo riferimento alle categorie merceologiche dei beni. Entro novembre 2026 dovrà entrare in vigore in tutta l’Ue la Union handling fee, una commissione di gestione doganale distinta dal dazio da 3 euro. L’importo non è ancora stato fissato, ma l’accordo in sede europea è già stato raggiunto. È in attesa di questa scadenza che il governo italiano ha sospeso il contributo da 2 euro fino al 1° ottobre, infatti, l’obiettivo è allineare i due prelievi, evitando una sovrapposizione temporanea.
Facciamo degli esempi:
- 3 T-shirt dello stesso tipo → probabilmente un solo item/tipo merceologico: 3 euro;
- 1 T-shirt + 1 paio di scarpe → due item/tipi merceologici: 6 euro;
- 1 caricatore + 1 cavo + 1 cover → probabilmente tre item/tipi merceologici: 9 euro.
In pratica, il consumatore dovrebbe poter vedere l’importo al checkout, se il venditore/piattaforma gestisce correttamente imposte e oneri di importazione, oppure al momento dello sdoganamento/consegna, tramite corriere, posta o rappresentante doganale.











