Il governo Meloni supera ogni precedente e diventa il più longevo della Repubblica. La stabilità che spaventa il Palazzo e conquista gli italiani. Dovevano durare tre mesi. Anzi, sei settimane, giusto il tempo di far danni sui mercati, farsi bocciare da Bruxelles e far salire lo spread alle stelle. Giorgia Meloni e’ la prima donna premier. In un Paese storicamente caratterizzato da un’elevata volatilità politica, la giornata di domani segna un passaggio istituzionale e macroeconomico di primaria importanza. Il governo guidato da Giorgia Meloni raggiunge il traguardo di esecutivo più longevo nella storia della Repubblica Italiana. Quando l’esecutivo si è insediato, le incognite internazionali e le tensioni sui tassi d’interesse alimentavano scetticismo sulla tenuta finanziaria dell’Italia. A distanza di tempo, i fatti e i numeri tracciano un quadro differente. La linea di rigorosa responsabilità fiscale e di prudenza nella gestione del debito pubblico ha rassicurato i mercati finanziari, mantenendo lo spread sotto controllo e restituendo all’Italia una centralità e un’affidabilità fondamentali nei contesti europei e internazionali. La continuità dell’azione di governo ha permesso di programmare interventi strutturali a sostegno del tessuto produttivo e delle famiglie:
– Supporto al lavoro: La stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale e contributivo per i redditi medio-bassi ha consentito di tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori senza deviare dai vincoli di bilancio.
– Fiducia agli investitori: La chiarezza dell’orizzonte legislativo ha ridotto l’incertezza per le imprese, incoraggiando gli investimenti privati e l’attrazione di capitali esteri.
– Gestione delle risorse: L’attuazione del PNRR e l’attenzione alla sostenibilità finanziaria hanno dimostrato una capacità di sintesi pragmatica tra crescita e tenuta dei conti.











