Furti di farmaci oncologici negli ospedali: 10 indagati, danno da 3,5 milioni al Servizio sanitario

Napoli- Indagine dei carabinieri su una rete specializzata nei furti nelle farmacie ospedaliere. Tra gli indagati anche una guardia giurata. I medicinali rubati conservati senza catena del freddo, con possibili rischi per la sicurezza dei pazienti.

Dieci persone sono indagate per una serie di furti di farmaci oncologici salvavita messi a segno nelle farmacie ospedaliere.

Nella mattinata del 10 marzo i carabinieri della Compagnia Napoli Vomero hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea.

Il provvedimento riguarda tre persone finite in carcere, tre agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e quattro destinatarie dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’indagine è stata coordinata dalla VII Sezione “Sicurezza Urbana” della Procura di Napoli e condotta dal Nucleo operativo della compagnia Napoli Vomero. Gli accertamenti si sono sviluppati tra maggio 2024 e aprile 2025.

Secondo gli investigatori sarebbe stata individuata una rete criminale specializzata nei furti di farmaci antitumorali custoditi nelle strutture sanitarie pubbliche.

Le indagini sono partite dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza e sono proseguite con intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre a perquisizioni e sequestri.

Dalle ricostruzioni investigative emerge un presunto sistema organizzato. Le strutture sanitarie venivano selezionate dopo sopralluoghi preliminari. Le operazioni sarebbero state preparate utilizzando auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate.

In alcuni casi, secondo gli investigatori, sarebbero state oscurate le telecamere di sorveglianza o forzate le porte di accesso alle aree dove erano custoditi i medicinali.

Gli indagati avrebbero inoltre utilizzato informazioni riservate sui tempi di approvvigionamento dei farmaci, individuando così i momenti più favorevoli per colpire.

Gli investigatori hanno ricostruito quattro furti avvenuti presso il Policlinico universitario Federico II di Napoli. Gli episodi risalgono al 31 maggio 2024, 18 agosto 2024, 2 settembre 2024 e 10 dicembre 2024.

Il danno economico stimato per il Servizio sanitario nazionale supera i 3,5 milioni di euro.

In tre di questi episodi, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe svolto il ruolo di basista una guardia giurata in servizio presso una delle società incaricate della vigilanza nella struttura ospedaliera.

L’organizzazione, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata coordinata da due persone con funzioni organizzative. Attorno a loro avrebbero agito, a rotazione, altri complici incaricati di eseguire materialmente i furti.

Il gruppo avrebbe inoltre avuto contatti con una rete di ricettatori ai quali i farmaci sottratti venivano ceduti.

Un ulteriore episodio riguarda il furto di medicinali antitumorali avvenuto il 28 aprile 2024 presso il Distretto sanitario numero 30 dell’Asl Napoli 1 Centro.

Il valore dei farmaci sottratti supera un milione di euro. Per i presunti responsabili della ricettazione sono state disposte misure cautelari non custodiali.

Nel corso delle indagini sono emersi anche altri soggetti indagati a piede libero per attività di ricettazione.

Secondo gli inquirenti alcuni farmaci recuperati o destinati al mercato illecito sarebbero risultati contraffatti, adulterati o conservati in modo non adeguato.

Questo è uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda.

I farmaci oncologici richiedono infatti condizioni di conservazione molto rigorose. In particolare deve essere rispettata la catena del freddo, necessaria per garantire la stabilità delle sostanze farmacologicamente attive.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, la professionalità dimostrata nella fase dei furti non sarebbe stata accompagnata dalle stesse precauzioni nella gestione e nel trasporto dei medicinali.

La mancata conservazione a temperature controllate potrebbe rendere i farmaci inefficaci o potenzialmente dannosi.

Le misure cautelari eseguite rappresentano un passaggio nella fase delle indagini preliminari. I destinatari dei provvedimenti sono persone sottoposte a indagine e devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

La vicenda riporta l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni ha destato preoccupazione anche a livello europeo: il mercato illecito dei farmaci ad alto costo.

I medicinali oncologici, spesso molto costosi e difficili da reperire, rappresentano infatti un obiettivo appetibile per le organizzazioni criminali.

Episodi come quello ricostruito dagli investigatori napoletani mostrano non solo l’impatto economico sul sistema sanitario pubblico, ma anche i rischi che il commercio clandestino di medicinali può rappresentare per la sicurezza dei pazienti.

 

a cura di Dino Tropea

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